27 Ottobre 2009
Col tempo si cambia…

O forse è la vita, gli incontri, le casualità che ci spingono al cambiamento. E così succede che cose che credevi non fossero possibili, improvvisamente non solo lo sono ma diventano il fulcro della tua vita.
Chi mi sta vicino, ma anche chi mi segue, chi ha avuto il buon cuore di non abbandonarmi anche in questo periodo in cui, lo ammetto, sono stata latitante, sa che sono sempre alla ricerca di stimoli, di cose o persone interessanti. Ma sa anche che la mia Timidezza (in maiuscolo perché è un lato importante del mio carattere) spesso mi porta a tenermi ai margini, a non buttarmi nella mischia, se vogliamo usare una frase fatta. Tutto vero… Ma quando credo in qualcosa mi ci butto anima e corpo per cercare di ottenere un determinato risultato.
Lo so, vi sto annoiando e ancora, dopo tante parole, non vi ho detto nulla. Qual è il senso di tutto questo post? Un senso, se proprio vogliamo dargliene uno, forse è questo: non vi preoccupate se da oggi in poi vedrete dei post diversi da quelli ai quali vi ho abituati. Non pensate di aver sbagliato Blog. Sono sempre io. Ho solo nuovi stimoli e nuovi interessi, che comunque voglio continuare a dividere con voi.
Nella speranza di ritrovarvi sempre al mio fianco.
25 Settembre 2009
Ritorno a Bassavilla di Danilo Arona – Una recensione
Chiariamo subito le cose: questo libro non è un lavoro di narrativa, né un saggio. E allora che diavolo è?, direte voi. È presto detto: Ritorno a Bassavilla di Danilo Arona, scrittore, giornalista, critico, ma soprattutto nome di culto della letteratura fantastica italiana, è una raccolta di cronache dedicate a una delle città gotiche per eccellenza, Bassavilla appunto.
Il seguito della recensione (ah… non ve l’ho detto. Ovviamente a firma mia
) la trovate a questo indirizzo: Ritorno a Bassavilla
Se poi volete anche vedere il Booktrailer, non dovere far altro che schiacciare Play:
23 Agosto 2009
La scommessa di Faletti

È passato quasi un mese dai dubbi sollevati da Eleonora Andretta sull’autenticità o meno dell’ultimo libro di Giorgio Faletti e ormai l’eco si era praticamente spenta. Ma l’autore (presunto?) di “Io sono Dio“, che io pensavo avesse deciso di adottare la strategia del silenzio in attesa che l’episodio finisse nel dimenticatoio, a quanto pare ci ha ripensato e ha voluto chiarire la questione. Chiarire? Forse non è il termine adatto. Potremmo dire che ha gettato altra benzina nel fuoco, rinfocolando le polemiche vecchie e aprendone di nuove. Nero su bianco sta tutto su “Il Corriere della sera“. Io vi riporto quella che secondo me è la parte più “divertente e assurda” delle dichiarazioni di Faletti:
Dunque si preannuncia qualche iniziativa giudiziaria? «Non credo. Cerco di guardare sempre la vita con ironia e penso che presto la faccenda si sgonfierà. Del resto, in un Paese dove non è al riparo la privacy di nessuno, con tutti i giornalisti che ci sono a caccia di scoop, come si può credere che non sarebbe venuto a galla il nome della persona che scriverebbe i libri da me firmati?» Comunque Faletti è anche disposto a fornire la prova della sua correttezza: «Non gratis però. Se qualcuno deposita un bel gruzzolo da un notaio, sono pronto a fare lo stesso e ad autorizzare il notaio a stare insieme a me mentre scrivo il prossimo romanzo. Così, se risulterà che ho un ghostwriter, pagherò il notaio e il mio antagonista prenderà i soldi. Ma se invece sarà confermato che sono l’unico autore, allora lui pagherà il notaio e io intascherò la somma». C’è qualcuno che se la sente di accettare la sfida?
13 Agosto 2009
“Memorie a perdere” di Luigi Milani – una recensione
Qualche tempo fa vi avevo segnalato l’uscita di “Memorie a perdere” di Luigi Milani. Se volete leggere una recensione, che vi aiuti a capire di cosa si tratta, provate a leggere cosa ne pensa L’Arcilettore:
In questo libro c’è sottesa una tesi che rilancia una serie di riflessioni nel lettore, una provocazione interessante e senza mezzi termini: la sconfitta di un’idea, di un sogno di cambiamento.
L’intera recensione la trovate qui.
25 Luglio 2009
È Faletti o non è Faletti… Questo è l’interrogativo

È apparso oggi sul forum del Corriere della Sera curato da Beppe Severgnini “Italians” un post di tale Eleonora Andretta, traduttrice, che vi riporto qui di seguito:
Ho appena concluso la lettura di Io sono Dio di Giorgio Faletti e sono perplessa a dir poco. Vado subito al punto: mi riferisco a quelli che in gergo traduttivo si chiamano «calchi», vale a dire quei termini o espressioni tradotti letteralmente, con effetti orribili sulla lingua di arrivo. Ebbene, Io sono Dio ne conta moltissimi. Ma in teoria non è un libro tradotto, giusto?
Allora non mi spiego perché un autore italiano dovrebbe scrivere «non girare intorno al cespuglio»: calco di «don’t beat about the bush», invece di «non menare il can per l’aia». O perché dovrebbe scrivere «Te ne devo una», palese calco di «I owe you one», che in italiano è molto più semplicemente «sono in debito/a buon rendere». O perché in un libro scritto in teoria in italiano mi ritrovi l’incomprensibile frase «Pensavo che una ventina di grandi vi avrebbero fatto comodo» dove «grandi» è lo spudorato calco di «grand», vale a dire mille dollari nel gergo della comunità dei neri americani.
E questi non sono che pochi esempi. A dire la verità, tutto il libro mi ha lasciato l’impressione dell’italiano «derivato», con i suoi «prese un bel respiro», «telefono mobile» e così via. Ho cercato di darmi una spiegazione plausibile, iniziando con: «Faletti pensa in inglese-americano». Non sta in piedi, per tutta una serie di motivi linguistici e tecnici per i quali sarebbe necessaria un’altra lettera. E allora? Non so cosa pensare…”
Che dire? Io non sono una fan di Faletti e confesso che non ho letto alcuno dei suoi libri, ma ciò che ha evidenziato Eleonora Andretta a me fa pensare a due soluzioni possibili, anzi tre:
a) Il libro non è stato scritto da Faletti ma probabilmente da un ghost writer, americano o comunque di madre lingua inglese;
b) La traduzione grossolana l’ha fatta direttamente Faletti, visto gli “errori” grossolani di traduzione;
c) La traduzione è stata fatta da un traduttore che si è voluto “vendicare”.
Comunque siano andate le cose, sempre che qualcuno riterrà di dover dare delle spiegazioni in merito, l’unico ad uscirne male è Giorgio Faletti.
11 Luglio 2009
10 luglio 2009: Serata URANIA a Roma.
Ieri sera, nell’ambito della manifestazione URANIA, si è tenuto al Teatro India di Roma un interessante incontro con un parterre davvero ricco ed interessante. Relatore, o meglio, anima della serata è stato Giuseppe Lippi: curatore dell’edizione completa dei racconti di H.P. Lovecraft e dal 1990 curatore di “Urania“. Insomma, chi più di lui aveva le carte in regola per una rassegna il cui nome è lo stesso della storica collana di Fantascienza della Mondadori.
L’inizio è stato dedicato a un autore “storico” di Urania, Mauro Antonio Miglieruolo, anch’egli presente, e alla riedizione di un suo romanzo uscito nel lontano 1972 sempre per Urania: “Come ladro di notte“. Il libro di Miglieruolo è stato un trampolino perfetto per la discussione che si è subito animata sul concetto di “letteratura di genere“. A questo proposito Lippi sostiene che la Fantascienza non può essere rigidamente regolamentata come genere. Alla parola “genere” sin da subito Lippi ha detto di voler sostituire “solco amato“: quindi la Fantascienza come un qualche cosa che ti interessa, che ami e quindi segui. A dar ragione al curatore di Urania c’era lo stesso Miglieruolo, che infatti sosteneva che quando scrisse “Come ladro di notte“, non pensava al “genere fantascenza“, ma semplicemente voleva scrivere un qualcosa che parlasse delle sue sensazioni, delle sue emozioni in quel momento. Insomma, Miglieruolo ha ribadito che lui ha voluto scrivere un romanzo, senza alcuna implicazione di genere.
Un romanzo. Quindi parlando di Fantascienza si può parlare di Letteratura? Su questo punto Lippi si è soffermato: la Fantascienza, quella buona, scritta bene, dove l’autore ha davvero una storia da raccontare, può essere letta e affiancata senza temere alla letteratura. Continua a leggere →
8 Luglio 2009
URANIA – Stregati dalla luna – Nella città delle storie disabitate
URANIA
Stregati dalla luna – Nella città delle storie disabitate
30 giugno -18 luglio 2009-07-08
Il Teatro India è lieto di invitarvi – VENERDÌ 10 LUGLIO 2009, ORE 21 SALA IN – Indiateca - all’incontro letterario SF Italiana: tutte le strade dell’impossibile - Dalla Fantascienza classica alle nuove tendenze: connettivismo, horror, fantasy, new weird
Intervengono:
Sergio ‘Alan D.’ Altieri – consulente editoriale, scrittore e sceneggiatore
Giuseppe Lippi – curatore della Collana “Urania“, scrittore e giornalista
Sandro Battisti – autore SF del Connettivismo
Paolo De Crescenzo (Gargoyle Books)
Giulio Leoni – autore thriller, horror e fantasy
Mauro Antonio Miglieruolo – autore d’anticipazione
Massimo Mongai – autore SF e non solo
Errico Passaro – saggista e autore SF & fantasy
…………………………………..
Info: 06-55 13 67 45/334-57 52 012
…………………………………..
Grazie alla collaborazione dei più importanti collezionisti di libri di fantascienza e della collana Urania, all’interno della libreria INDIATECA è allestito un mercatino di libri usati oramai introvabili.

























<a href="http://dalleprimebattute.wordpress.com" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-658" title="banner-dpb" src="http://dalleprimebattute.files.wordpress.com/2008/12/banner-dpb.jpg" alt="banner-dpb" width="283" height="118" /></a>