4 Aprile 2008...11:47 pm

Caos calmo, Sandro Veronesi

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Ho trovato questa interessante e approfondita recensione, di Carlo Santulli, redattore e coordinatore di Progetto Babele, del romanzo di Sandro Veronesi “Caos calmo“.

Santulli comincia dalla fine: “Partiamo dalla fine: “Caos calmo” si conclude con un’infinità di ringraziamenti: gesto bello e gentile, senza dubbio, ma anomalo in un romanzo. Certo, i romanzi li fa la vita, ed ogni incontro ci aiuta a costruirlo; l’idea del romanziere chiuso nella torre d’avorio è spesso abbastanza avulsa dalla realtà: però è interessante che la gente ringraziata sia quasi tutta ben nota, con molti scrittori tra di loro.”

Se vi ho incuriosito, leggete il seguito.

16 Commenti

  • Io ho letto il romanzo. E una recensione fatta ora, a più di un anno dall’uscita del libro, francamente mi interessa poco. Non ho visto il film, che ha dato nuova linfa alle vendite di Veronesi, oltre che a costruire curiosità attorno all’autore. A me il libro sotto molti punti di vista è piaciuto, forse meno la costruzione dei protagonisti, stereotipati manager rampanti anni duemila. Comunque ha vinto un premio Strega, per cui giù il cappello.
    Ciao
    ps: ti ha già risposto Perrone?

  • Beh Matteo, anche se ad un anno di distanza, la recensione fatta da Santulli è veramente molto interessante, perché non è la “classica recensione”.

    Da Perrone nessune notizia. Tu?

  • Chiara nemmeno io. Silenzio totale da Perrone. Ma ti avevo avvertito che non è il mio genere, quello dell’erotismo soft.

  • Sinceramente il romanzo non mi ha entusiasmato come il film del resto; sempre di veronesi consiglio invece ” brucia troia ” il suo ultimo romanzo.

  • Bisbetico, io invece al tuo contrario. Brucia troia l’ho letto e mi sembra di molto inferiore a Caos calmo. Ah, come è soggettiva la narrativa!

  • Solo per precisare che la recensione l’ho scritta, come correttamente osserva Matteo,
    quasi un anno fa, quando ancora il film non era uscito, infatti non ne parlo.
    Comunque, è vero, la letteratura è molto soggettiva, è che francamente, aprendo Caos calmo, proprio per il discorso dell’aver vinto il premio Strega mi aspettavo di più.
    Se Veronesi fosse stato un esordiente avrei moderato un po’ i toni…

    Ciao

    Carlo

  • Grazie Carlo per la precisazione.
    Personalmente io non nutro molta fiducia sui premi letterari. Ho sentito troppe Horror Stories per credere ancora che a vincere siano veramente i migliori ;-)

  • Io, a scanso di equivoci, ho letto Caos Calmo molto prima che vincesse lo Strega! Grazie Carlo per le tue puntualizzazioni.

  • Grazie a voi,

    come dico anche nella recensione, volevo comprare Caos calmo non appena è uscito, ma sono stato scoraggiato dal prezzo, ed ho aspettato qualche mese che uscisse in economica.
    E’ un bel blog “Dalle prime battute”, ci capiterò più spesso.
    E naturalmente mi interesserà sapere cosa pensi de
    “Il libro delle illusioni” che vedo stai leggendo (a me è piaciuto molto, proprio per il trattamento dei personaggi).

    Ciao

    Carlo

  • Grazie Carlo.
    Non appena riesco a finire “Il libro delle illusioni” (non so te, ma a me servirebbe una giornata di cento ore per riuscire a fare tutto ciò che voglio e che mi riprometto di fare) non mancherò di parlarne.

  • Anche centoventi ore a volte, Chiara.
    L’unico vantaggio è che non ci si annoia…
    e non è vantaggio da poco, secondo me.

    Ciao

    Carlo

  • Noia? Eh, Carlo… nel mio vocabolario – come anche nel tuo, mi pare di capire – questa parola non esiste.
    Sono d’accordo: meglio essere molto impegnati, avere tanti stimoli, non fermarsi mai :-)

  • Concordo perfettamente.

    Ciao

    Carlo

  • Ciao Chiara,
    grazie di aver segnalato questa recensione. Ho commentato da False Percezioni, ma sostanzialmente sottoscrivo in pieno quanto scritto da Carlo Santulli. Tra i premi Strega che ho letto (Mazzantini e Mazzucco) Veronesi è sostanzialmente il peggiore. Ma che sappia scrivere è fuori di dubbio e immagino che “Brucia troia” potrebbe riservarmi delle sorprese. Magari lo inserisco nei 50 libri per il 2008, ma adesso ne ho troppi in lista di attesa per prenderlo in esame. Preferisco comprare libri di autori esordienti che non godono di battage pubblicitari e film con Nanni Moretti interprete. :-)
    Laura

  • Ecco, infatti anch’io ho preferito Mazzantini (specialmente) e Mazzucco (anche se forse un po’ troppo lungo) a Veronesi, o meglio in entrambi i casi, come anche nel caso di Starnone con Via Gemito nel 2001, mi sembrava che il premio Strega ci potesse stare. Nel caso di Veronesi (e ancora di più di Ammaniti nel 2007), francamente sono rimasto molto perplesso.

    Ciao

    Carlo

  • Laura, grazie per aver dato anche il tuo parere. Mi raccomando, se riesci (se ti va) a leggere “Brucia Troia” vogliamo un tuo parere.

    Carlo, è sempre un piacere ricevere una tua visita.


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