Premio Strega: finalmente la vittoria a un giovane.

5 Luglio 2008 at 3:51 pm | In Segnalazioni, scrittori | No Comments
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Ebbene sì, dopo tutte le polemiche che l’anno scorso avevano accompagnato la conclusione del Premio Strega, quest’anno, sotto una nuova direzione, si è respirata aria di rinnovamento.

La vittoria della sessantaduesima edizione del Premio Strega è andata a Paolo Giordano con “La solitudine dei numeri primi” (Mondadori).

Se volete saperne di più sull’autore e il suo libro vi consiglio questa intervista di Luigi Ripamonti, apparsa sul Corriere della Sera.

Fiction is an art. Nonfiction is construction.

3 Luglio 2008 at 8:00 am | In Segnalazioni, scrittori | No Comments
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Grazie al blog di Antonella Beccaria, Xaaraan, ho scoperto questo interessantissimo articolo apparso sul The New York Times a firma Bryan Burrough che si intitola Death in Wyoming. Una specie di recensione al libro The Legend of Colton H. Bryant di Alexandra Fulle. In realtà è solo uno spunto per parlare della differenza nel raccontare una storia di fantasia e una storia realmente accaduta.

“If one compares a book to a house, the primary difference between the novelist and the nonfiction author is that novelists can build the most glorious mansion with nothing but their minds. With apologies to writers like Tom Clancy and Tom Wolfe, who actively research their books, a novel, for the most part, is just a dream on the page. The nonfiction author, however, must build his house by tramping into the woods of society day after day, rooting through the underbrush for just the right wood; then he must fell the trees, haul them back to his site and assemble his dwelling log by log, nail by nail, all the while keeping in mind that if one plank is out of place, someone will howl.”

Se vi interessa potete continuare a leggere l’articolo qui.

Paul Auster, La moglie francese e la trappola dei ricordi

29 Giugno 2008 at 3:32 pm | In Segnalazioni, scrittori | 1 Comment
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“NON SO che ore sono. Le lancette della sveglia non sono luminose, e non ho intenzione di riaccendere l’abat-jour e sottopormi al bagliore accecante della lampadina. Mi ripropongo sempre di chiedere a Miriam di comprarmi uno di quegli aggeggi fluorescenti dove si legge l’ora anche al buio, ma quando mi sveglio la mattina me ne scordo. La luce cancella il pensiero, e mi passa di mente finché non mi ritrovo di nuovo a letto, sveglio come adesso, a guardare il soffitto invisibile della mia stanza invisibile. Non posso averne la certezza, ma direi che è un’ora fra l’una e mezzo e le due. Il tempo passa piano piano, piano piano…”

Questo è l’inizio di “La moglie francese e la trappola dei ricordi“, racconto che Paul Auster ha letto l’altra sera (27 giugno) a Capri sul tema della memoria e che Repubblica ha pubblicato ieri.
Se volete leggerlo tutto, lo trovate a questo indirizzo.

“Lungo la strada” - Il fascino della letteratura underground con i probabili protagonisti del futuro

27 Giugno 2008 at 11:25 pm | In Scrittrici, Segnalazioni, antologia, scrittori | 1 Comment
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È uscita “Lungo la strada“, edita da Edizioni Il Foglio, un’antologia per ricordare il primo anno della Rivista Letteraria Historica, con molti racconti inediti scelti dal concorso tra i lettori e tra i migliori pubblicati. I lettori italiani non scelgono quasi mai di leggere un’antologia di racconti, ma è un errore perchè questo genere letterario è capace di esprimere molti scenari e di aprire ampi orizzonti. Lungo la strada è una raccolta piacevole, ben equilibrata e gradevole alla lettura. Hemingway, dopo che furono presentati i celebri Quarantanove racconti, disse ai critici che si congratulavano con lui: “Mi piacerebbe vivere abbastanza per scrivere ancora tre romanzi e venticinque racconti, ne conosco di buoni”.

Per info e ordini email a:

Editore Gordiano Lupi
Francesco Giubilei (Curatore)

Braviautori.it Antologia visual-letteraria

26 Giugno 2008 at 10:48 pm | In Segnalazioni, scrittori | 2 Comments
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I migliori talenti del Web in un’antologia a 360 gradi

Quest’estate, Braviautori.it vi invita a partecipare a una nuova, rinfrescante esperienza: immergetevi in un oceano di testi e immagini!

È finalmente disponibile Braviautori.it Antologia visual-letteraria, la prima raccolta nata dall’esperienza del portale letterario Bravi Autori.it.

ll libro, 240 pagine in formato A5, costituisce una novità assoluta nel panorama, in costante crescita, delle antologie nate sul Web. È infatti un collage di opere non solo testuali, ma anche grafiche, originariamente apparse sul portale braviautori.it, e poi selezionate in base al gradimento riscosso, al numero di visualizzazioni e all’opera selezionatrice di Massimo Baglione, curatore e Deus ex Machina dell’ambiziosa operazione.

L’antologia non segue un determinato filone letterario e le opere sono state inserite volutamente in ordine casuale. I testi sono stati sottoposti a un accurato lavoro di editing, eseguito da Massimo Baglione.

Fate di questo libro un’idea originale per un regalo, un’alternativa di lettura sotto l’ombrellone o, per gli autori selezionati, alcuni dei quali al loro esordio, un orgoglioso biglietto da visita da mostrare a chi ancora non sa chi sono!

Per info e ordini: http://www.braviautori.com/antologia/
email: info@braviautori.com

E ora è disponibile anche il Booktrailer:

Curzio Maltese intervista Tess Gallagher

24 Giugno 2008 at 11:41 pm | In Interviste, Segnalazioni, scrittori | 2 Comments
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Su “La Repubblica” del 21 giugno ho trovato una interessantissima chiacchierata tra Curzio Maltese e Tess Gallagher su Raymond Carver. Ve ne riporto un estratto:

«Sono convinta che i racconti di Carver abbiano in qualche modo prefigurato la fase che stiamo attraversando in questo momento - ora il ceto medio sta scivolando in una posizione subalterna, al punto che neanche due stipendi bastano a mantenere una famiglia. Nel pieno periodo reaganiano i suoi racconti ci trasmettevano questo messaggio: mica tutti se la passano bene. Il sogno americano sta fallendo. Oggi le dimensioni di quel fallimento sono molto più evidenti. La gente fatica a sostenersi con i prezzi di cibo e benzina. In genere, la natura marginale del vivere in circostanze difficili ci fa misurare la nostra vita e riflettere sui motivi del divario fra quelli che hanno più che a sufficienza e quelli che, pur lavorando sodo, non riescono ancora a permettersi cose fondamentali come cure mediche adeguate. Negli anni Ottanta, tutto questo era ancora in ombra, ora l’ ombra è diventata realtà. Lui si è occupato di gente che viveva sulla propria pelle lacerazioni fondamentali del tessuto sociale, come disoccupazione, alcoolismo, divorzio, debiti, tradimenti, la mancanza di un tetto e vari tipi di abbandono, la sua opera travalica culture, tempo e spazio». «Prendi qualcosa dalla vita di tutti i giorni, senza trama e senza finale». Così Anton Cechov descriveva l’ arte del racconto. Carver è stato l’ ultimo grande maestro di questo genere. Negli ultimi vent’ anni, in Europa come in America, le raccolte di racconti non trovano più molto pubblico e spesso neanche editori. Viviamo una specie di dittatura del romanzo. La trama, l’ intreccio, i colpi di scena, per quanto banali, insomma i trucchi del mestiere sembrano più importanti della capacità di creare emozioni con la scrittura. È come se il filone si fosse esaurito. «Credo e spero che si tratti di un ciclo. Quando Ray era vivo in effetti era molto facile pubblicare una raccolta di racconti e non si era neanche costretti a promettere di scrivere prima o poi un romanzo. Oggi è diverso. Continuano certo a uscire bei racconti, come quelli di Haruki Murakami o di William Trevor, che potrei leggere e rileggere in continuazione. Di recente ho aiutato a raccogliere e a pubblicare, prima a Belfast e poi negli Stati Uniti, un libretto di storie irlandesi di Josie Gray, che mi piacerebbe veder tradotte in italiano. Alla fine penso che non sarà il mercato a determinare se i racconti verranno scritti o meno. Il racconto è una forma così vibrante e necessaria, vicina alla poesia, che non si smetterà mai di scriverne. Fra l’ altro, nello scrivere racconti non si possono fare tanti errori quanti se ne possono fare nei romanzi, perciò gli scrittori migliori vorranno sempre usare questa forma».

Se siete curiosi di leggere l’intera chiacchierate cliccate qui.

Intervista a Marco Candida

23 Giugno 2008 at 12:39 am | In Interviste, scrittori | 7 Comments
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Nuovo appuntamento che le interviste di DPB. Oggi ha accettato di rispondere alle mie domande Marco Candida.

Ciao Marco, grazie di avere accettato il mio invito. Domanda di rito con la quale apro le mie interviste. Questo Blog si chiama “Dalle prime battute”; a quando risalgono le tue prime battute nel mondo letterario?

Ho cominciato a dodici anni con una Lettera 22. In classe a noi alunni facevano scrivere fiabe e racconti e spesso le fiabe e i racconti che scrivevo io venivano letti e apprezzati. Questo mi ha spinto a incominciare. Da allora ho scritto molto. Non ho mai scritto tanto per scrivere, però. Ho sempre cercato di scrivere storie: romanzi o racconti.

Ogni scrittore segue un suo metodo di lavoro. Stephen King ha diviso rigidamente la sua giornata in funzione della scrittura. Tu quale metodo usi?

Non ho un metodo. Ho una quantità. Se non scrivo almeno quattro o cinque pagine al giorno – e queste pagine devono essere ben rifinite – allora giudico la mia giornata poco produttiva.

Che cosa significa per te scrivere?

C’è un lato prettamente personale e un lato titanico. Il lato personale è: scrivere certifica la mia esistenza. Scrivere mi dà la possibilità di illudermi che quello che faccio, anche quando non sembra possedere un senso immediato, può essere utile alle mie storie, ai miei pensieri, alla mia scrittura. Il lato titanico è: scrivere può rendermi utile agli altri.
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Pietro Citati, La morte della farfalla

18 Giugno 2008 at 11:53 pm | In Recensioni, scrittori | 1 Comment
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«Erano la stessa persona, con due cuori e due teste; e questi cuori e queste teste si volgevano appassionatamente l’una verso l’altro, l’una contro l’altro, fino ad ardere in un unico rogo».

La morte della farfalla” parla della vita di Francis Scott Fitzgerald e Zelda, sua moglie. Un amore totale, ma anche un amore sofferto e travagliato. Problemi principali di questa coppia, la cui vita è stata così ben descritta e raccontata da Citati, sono l’alcolismo di lui e la schizofrenia di lei. Proprio a causa della sua malattia, Zelda dovrà affrontare lunghi periodi di ricovero. In una lettera alla figlia, poco prima di morire, Fitzegarld, riguardo la malattia di Zelda, scrive: «I malati di mente sono sempre semplici ospiti sulla terra: eterni stranieri, che portano con sé decaloghi spezzati che non sanno leggere».

Fitzgerald non era l’unico artista in famiglia, anche Zelda lo era. Osò addirittura scrivere un romanzo autobiografico, “Save Me The Waltz” a causa del quale Fitzgerald si sentì defraudato della sua esistenza.

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Intervista a Carlo Santulli: “Ghigo e gli altri”

17 Giugno 2008 at 10:37 am | In Interviste, scrittori | 7 Comments
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Intervista a cura di Luigi Milani (gennaio 2008 )

Carlo Santulli, scrittore, critico, professore associato, a contratto, presso la facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza e colonna portante della rivista letteraria Progetto Babele, ha dato alle stampe la sua prima raccolta, Ghigo e gli altri, che contiene nove racconti e un romanzo breve. Che dire, se non che ne raccomando vivamente l’acquisto a chiunque ami leggere delle pagine di vera letteratura?

Ghigo e gli altri è un libro composito, nel senso che contiene due romanzi, uno più lungo, L’amore nella città sommersa, uno più breve, B.A., e una serie di racconti. Accostamenti anticonformisti, caro Carlo…

È che a me i libri compositi piacciono, agli editori ultimamente no. E sono arrivato a un punto nella vita, che vorrei fare quel che mi pare. Va notato che all’uopo avrei bisogno di un po’ di soldi, per un certo tempo ho inviato W, A o SI’ ad un noto concorso per SMS, poi ho iniziato a sentirmi scemo, anche perché un’amica mi ha chiesto cosa succede se invece invii NO. E non mi andava di sprecare un euro per provare…
A parte gli scherzi, non l’ho fatto per anticonformismo, che è una dizione che non mi appartiene, semplicemente mi è venuto fuori così, composito: era la sua natura. Poi, può darsi che la “compositezza” stia tornando in voga. Abbiamo già la Carcasi che scrive davanti una cosa e di dietro un’altra. Lo facevo anch’io sui quaderni di scuola, quando si riempivano a rilento, una materia da nord a sud ed una da sud a nord, ma non ho fatto tendenza (purtroppo): mia figlia vuole un quaderno per materia, e tutti con Winx, Bratz, ecc. Mia mamma di solito me li comprava monocolori, come i governi di transizione dell’epoca, e a me stavano bene (alcuni li ho ancora).
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Atomico Dandy, Piersandro Pallavicini

13 Giugno 2008 at 12:03 am | In Recensioni, Segnalazioni, scrittori | No Comments
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Ho trovato questa recensione, a cura di un amico di questo blog, del romanzo “Atomico Dandy” di Piersandro Pallavicini.

Uno stralcio riguardante la scrittura del romanzo:
“La struttura del romanzo è insolita, molto “semi-spontanea” in certo senso. È costruita per scene, ma mai episodica, e neppure si stressa più di tanto a cercare di vedere cos’essenziale e tagliare cosa non lo è, come tanta letteratura di consumo, anche a livello mondiale, fa (questo pone un problema molto interessante, se cioè esista qualcosa di essenziale in letteratura: se ci limitiamo alla “trama”, molti romanzi, non solo classici, si potrebbero concludere in venti o trenta pagine…)”

Curiosi di leggere l’intera recensione? Cliccate qui.

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